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Giorni 8 e 9 Sulla via del ritorno

Ieri pomeriggio siamo arrivati ad Embu…finalmente dopo una partenza mattutina da Wamba.

Ma non manchiamo di aggiornarvi visto che sono passati due giorni senza la possibilità di scrivere visto la mancanza di corrente e il poco tempo a nostra disposizione per fermarci e riflettere.

Appena arrivati, in attesa che i ragazzi della Carlo Liviero home si sedessero per la cena senza corrente elettrica (anche qui stesso problema di Wamba) ci siamo seduti sul portico della scuola per scrivere il nostro diario di viaggio ma abbiamo ben volentieri posticipato perché la sana e spontanea curiosità dei bambini ha avuto la precedenza rispetto al nostro impegno: si sono piano piano avvicinati a noi e hanno cominciato a farci un sacco di domande a cui non ci siamo sottratti di rispondere. Con grande felicità ci siamo fatti circondare da loro e ci siamo fatti letteralmente travolgere da quel momento di spontaneità. Anche questo è stato un successo ….anzi un grande successo perché loro stessi ci hanno riconosciuti come amici senza che nulla venisse imposto da nessuno.

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Non è mancata la sorpresa finale di cena preparata all’aperto tutti insieme a lume di fari ai auto perché il problema di assenza di luce si è prolungato per tutta la notte…nessuno si è però scoraggiato anzi tutti si sono divertiti moltissimo mangiando cantando e animando una sorta di “falò” improvvisato sotto le stelle.

Ora sono le 6 di mattina e come noi che stiamo scrivendo anche i ragazzi hanno ricominciato il loro lavoro riordinando le aule ma soprattutto studiando visto che festa e assenza di corrente non hanno potuto terminare i compiti ieri sera.

Andiamo per ordine e cominciamo da dove abbiamo interrotto il nostro diario.

Lunedì, giorno all’apparenza tranquillo, in realtà frenetico per visitare l’asilo della parrocchia e altre tre outstation con relativa consegna di divise che sembrano non bastare mai.

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L’ultima di queste outstation è Narrapai … sembra incredibile ma nemmeno il vento della Savane può scalfire la nostra cucinetta in lamiera costruita prima della scuola in muratura … utilizzata con attenzione e accuratezza per cucinare il cibo che regolarmente forniamo alla comunità.

Il pomeriggio invece l’abbiamo dedicato allo shopping al mercato di Wamba per completare le dotazioni che abbiamo promesso a due ragazzine orfane di genitori che devono continuare i loro studi nelle boarding school vicine alla parrocchia…carta igienica, sapone, dentifricio, scarpe per la scuola, lucido da scarpe, calzini per la divisa, ciabatte per lavarsi, secchio e sapone per bucato, pane, olio, coperta …lo stretto necessario per vivere all’interno della scuola che le accoglie.

Nel tardo pomeriggio non abbiamo mancato però di salutare Suor Carletta e le ragazze della secondaria school Santa Teresa, un gioiello di scuola e di studentesse che studiano con vero impegno.

La sera e il buio sono arrivati in un batter d’occhio ma non mancano le ultime chiacchere a cena con l’amministratore dell’ospedale e p. Charles come se ci conoscessimo da sempre.

Martedì. Giorno di partenza per avvicinamento a Nairobi.

Il nostro driver p. Charles ci accompagna fino all’Equatore dove dobbiamo incontrare p. Bonifice per la visita alla scuola secondaria femminile di Ghicondi.

È giorno di entrata delle studentesse dalla prima classe per cui l’attività è frenetica per lo staff della scuola ma non sfugge alla nostra attenzione la crescita della scuola in continua evoluzione.

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E’ giunto il momento di salutare Suor Alice, Lucy, Genny e Susy e come farlo.. senza prendere una fotografia!!!!!

Grandi donne, sempre sorridenti che si spendono senza limiti per questi 210 bambini!!!!!!!!

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Cercheremo di farci sentire che oggi ma non assicuriamo nulla:
Per ora.. buona giornata a tutti.

 

 

Giorno 7 Una Domenica “bestiale”..

Oggi giorno festivo e ci prepariamo a santificare la domenica: cosa significa?

Sveglia alle 6.20 per prepararci da soli un caffè e una veloce colazione per affrontare così la prima messa alle ore 7.30 … non sappiamo infatti se ci sarà tempo tra la prima e la seconda quindi meglio portarci avanti.

Questa è una cerimonia semplice a cui partecipano le ragazze della Secondary School S. Teresa (non sono ancora arrivate tutte a scuola e solo loro riempivano mezza chiesa) le studentesse della scuola infermieri (a ranghi ridotti perché impegnate nei tirocini fuori Wamba). L’altra ala della chiesa invece era occupata dai ragazzi della Wamba Boys.

In questa occasione le ragazze hanno dato veramente il massimo con le loro voci animando con tanti canti la messa che è durata solamente un ora e mezza.

Devo anche dire che oramai ci siamo integrati anche con la lingua perché pur non capendo nulla dalla lettura del vangelo di oggi (immaginiamo fosse Kswahili) ne abbiamo compreso il significato dalla predica di P. Charles (Inglese e Kswahili)…. Ebbene il significato era centrato sul fatto che le distanze si accorciano e la luce del signore è uguale per tutti.

Non male abbiamo fatto un ulteriore passo avanti con la lingua.

Ovviamente non è mancato, poco prima del termine della Messa, l’invito di P. Charles sull’altare per dire qualcosa e presentarci: questa volta siamo stati noi a stupire lui perché immaginando che ciò sarebbe avvenuto ci siamo preparati.

Ci siamo presentati con una candela rossa con attaccata una preghiera che avevamo acquistato dall’AC prima di Natal e spiegandone il significato l’abbiamo accesa e posta sull’altare.

Una volta tanto siamo stati noi a lasciare senza parole il parroco.

Per ricevere più assoluzioni possibili non ci siamo fatti mancare di partecipare anche alla seconda Messa che questa volta è cantata dal coro dei grandi e animata con balli dai ragazzi delle scuole primarie.

E anche questa volta abbiamo acceso una seconda candela ponendola sull’altare. Ci siamo però limitati ad una breve presentazione e spiegazione perché la messa aveva già superato abbondantemente le due ore ( e perché Palo non era in grado di tradurre discorsi troppo complicati in inglese) dopo avere ascoltato uno dei catechisti per circa 20 minuti e dove la temperatura in chiesa di era fatta veramente calda.

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Siamo comunque sopravvissuti.

Il dopo è stato un relax … ci siamo concessi un pomeriggio in safari.

Due ore da Wamba e con una “raccomandazione” dl nostro boss siamo entrati nella riserva naturale nei pressi di Arcers Post …. giraffe, elefanti, impala, gazzelle, dik dik (che non è il famoso gruppo musicale italiano degli anni 60-70) babbuini e tante scimmie dai “cabasisi” (se non conoscete il termine consultare il dizionario di Camilleri) azzurri … Una natura incontamiata e stupenda….

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E, aggiunge Paolo, i leoni non lo hanno mangiato così il 17 ci sarà l’esame come previsto!!!!! Anche per i quattro moschettieri!

Peccato che è durato poco ma ciò è bastato per far distrarre il nostro parroco P. Charles dai molteplici impegni che lo travolgono.

Concludiamo questa giornata con una riflessione:

nonostante la gioia e l’allegria con cui ve la abbiamo descritta.. anche oggi è stata una giornata di “lavoro” e di “riflessioni profonde sui problemi di qui”…. Per tutta la descrizione oggi abbiamo omesso di parlare della bambina rimasta orfana e sieropositiva a cui mancano anche le scarpe per entrare a scuola o non vi abbiamo detto che da ieri sabato pomeriggio la parrocchia è senza corrente e questo è successo anche il 31 dicembre durante la celebrazione eucaristica serale con la chiesa piena di gente che pregava.

E adesso, che abbiamo appena accompagnato P. Charles al suo alloggio, ci ha fatto tenerezza e contemporaneamente tristezza vedere questo omino che vive solo al buio e che usava la nostra pila frontale per riuscire ad andare a casa o per preparare le letture della messa di domani mattina,,,.

Penseremo a qualche possibile soluzione.. e ve la faremo conoscere 😉

Buona notte.

 

Giorno 6 Un Sabato normale…

Ciao a tutti,

buona Epifania a tutti!!

Giornata rilassante oggi!! Sveglia alle 7.30 come al solito, colazione e iniziano gli incontri e visite. Padre Charles è impegnato in mattinata ma mi telefona dicendomi che ha lasciato le chiavi nella Land Rover che è a nostra disposizione. Nessuno di noi ha la patente internazionale ma qui… sanno che so guidare e basta restare a sinistra della strada (basterebbe capire qual’è la strada…).

Appena usciti dalla “Guest house” incrociamo la nostra Maria (la sarta che fa un poco di tutto e ci aiuta sempre) che comincia a mostrarci il materiale che avevamo chiesto di prepararci. Di cosa stò parlando?? Non crederete mica che quella montagna di braccialetti, perline, collane, catenine e altri oggettini.. si trovino al supermercato… La trafila è questa.. quando cominciamo a preparare o meglio a immaginare il nostro prossimo viaggio, mandiamo dei messaggi chiedendo ad alcuni “referenti” (Maria a Wamba, Suor Alice a Embu ecc.) di chiedere alle “loro donne” di preparare questi oggetti. In questo modo i soldi che noi paghiamo in Kenia siamo sicuri vadano a persone (donne essenzialmente) che hanno bisogno. Beh poi quando arriviamo in Kenia ci viene mostrato tutto quello che è stato fatto, ni scegliamo e paghiamo. Molto rapido da dire ma ci sono volute quasi 2 ore per contare i pezzi e per “contrattare” un poco sul prezzo…. Non dateci dei taccagni ma qui è praticamente usanza e segno di rispetto contrattare sul prezzo.. Accettare subito significa quasi “fare la carità” e quindi mettere in imbarazzo chi ti vende qualche cosa. Ovviamente la contrattazione è molto “leggera” e rapida ma rende felici tutti quanti.

Comunicazione in “presa diretta”.. Mentre sto scrivendo sentiamo le lamiere del tetto che rimbombano.. non è pioggia e non c’è vento.. usciamo a vedere.. e scopriamo che le scimmie (creo siano macachi, piccolini con il uso più scuro) sono arrivate anche a Wamba e la Guest House è sulla loro strada di casa. Di giorno stanno all’ospedale (sui tetti) e di sera vanno chissà dove ma passando sopra di noi…

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Ok torniamo alla nostra giornata.. Finite le contrattazioni impacchettiamo le divise che lunedì andremo a distribuire nei 3 o 4 asili che potremo visitare. Oh a proposito.. ieri avevo chiesto alle sarte quante divise riescono a fare e fornire in un anno.. in prima battuta mi avevano detto circa un migliaio ma oggi hanno controllato i registri e.. udite udite… chi ci aiuta contribuisce a dare un vestito/divisa a 2075 bambini, Si sono 2075 i bambini che riusciamo a raggiungere grazie a voi.

A questo punto .. giunge il mio momento… prendiamo l’auto e andiamo in “città a fare compere”…. Servono quaderni, matite e alcuni beni di “conforto generale”.. (qualche birra e carta igienica).

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Non vi descrivo la faccia del negoziante quando alla domanda “quanti quaderni e quante matite si è sentito rispondere..”1000 quaderni e 200 matite”.. Alla fine abbiamo comprato solo 400 quaderni e 144 matite perché non ne aveva di più…

 

Rientro alla base scarico del materiale compreso quello che avevamo in valigia (grazie tra l’altro a Nicoletta e alla Scuola Sci Falcade che ci hanno donato del materiale)

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e pranzo…

Questa la mattinata. Il pomeriggio.. una botta di vita!! Visita alla Wamba Girls School.. per vedere com’è la situazione… Vi ricordate l’anno scorso avevamo donato un tamburo dato che suonavano un “secchio di plastica con della pelle sopra”.

Nonostante ieri avessimo concordato l’ora.. cogliamo la scuola ma soprattutto le studentesse (oltre 300 ci dicono) impreparate o meglio nel mezzo dei lavori di rientro a scuola.

Un pezzo di savana ci appare coperto da puntini colorati.. il rosso e bianco sappiamo essere i colori della divisa ma cos’è tutto il resto del colore?? Materassi, lenzuola, coperte, vestiti vari.. tutti stesi o appesi sulle acacie a prendere aria… Gran parte di queste ragazze per i 3 mesi di “ferie” ha lasciato la civiltà (vestiti compresi) a scuola ed è tornata a vivere nella savana e nelle capanne (manyatte).. adesso rientrando a scuola “rispolvera” gli abiti e le cose scolastiche.. Impensabile dal nostro punto di vista…

La visita va benissimo.. basta dire che dopo un poca di timidezza (sia da parte loro che nostra)… si comincia a ballare ma non solo per terra anche sui tavoli… Ci siamo quasi giocati la Lucia ma sono sicuro che sopravvivrà anche questa volta!

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Vi salutiamo con una cosa .. che ci ha fatto pensare e riflettere un poco su tutto…

Questa mattina tra le varie cose non descritte abbiamo anche distribuito alcuni abiti e accessori vari a diversi adulti e bambini che ormai conosciamo da molti anni. Tra questi c’è anche Raphael un bellissimo bambino di circa 10-11 anni. DA quando lo conosciamo è sempre stato povero, anzi poverissimo ma anche sempre sorridente! Oggi era triste ma veramente triste. Ci spiega che è preoccupato perché a causa di problemi familiari (oltre quelli che già aveva) la sorella più grande non potrà finire l’ultimo anno delle superiori. Gli chiediamo in che scuola e lui ci dice “Wamba Girls..” proprio la scuola che andremo a visitare nel pomeriggio. Lo rincuoriamo e gli diamo appuntamento a domani. Quando andiamo alla scuola ci informiamo sul costo dell’annualità e dopo averci dato l’informazione la direttrice della scuola ci informa che ci sarebbe anche un’altra ragazza povera il cui padre è appena andato in carcere che sarebbe bello aiutare…

Per farvela corta.. mentre si sta ballando ci indicano la ragazza che secondo la direttrice sarebbe bello aiutare.. nello stesso tempo la ragazza (la stessa ragazza) si avvicina alla Lucia e le dice: Lucia Sono la sorella di Raphael….

Questa sera vi lasciamo così… oh.. il costo per aiutare la ragazza è di circa 500€ per un anno….

A domani…

 

 

Giorno 5 Arrivo a Wamba

Primo giorno a Wamba e subito all’opera.

Si proprio così non ci è bastato il viaggio di ieri per arrivare alla missione dentro al frullatore alias fuoristrada alias ammiraglia oggi ci siamo concessi un giretto panoramico e rilassante in mezzo alla savana…scherzavo … infatti in 4 ore abbiamo raggiunto l’estremo più estremo dell’area samburu per portare quel cibo in più che padre Charles ha guadagnato con il cambio moneta Euro/Schellino di questo periodo: una vera manna per le outstation Oromodei, Marmorai e Noolotoro che, vista la distanza, vengono visitate una volta al mese dal nostro mitico parroco.

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Ovviamente il nostro autista e l’ammiraglia hanno fatto il loro dovere su e giù per dodici montagne, guadando sette fiumi (naturalmente secchi) e frullandoci il meno possibile.

Soste solo per consegna cibo e Messa e subito dopo ci siamo avviati per il ritorno (altre 4 ore).

Partiti in 5 e tornati in 9 ….come è possibile? E’ possibile e come …. Abbiamo dato un passaggio ad alcune persone di Oromodei tra cui un bimbo di soli 3 mesi che non ha minimamente risentito di tutti i salti con l’auto.

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Sulla via del ritorno fermata in una di questa comunità per celebrare la messa ma… non essendoci una “costruzione; una capanna o un tavolo” le donne hanno disegnato con dei sassi un quadrato all’interno del quale hanno disegnato una croce.. e si sono scusati col Sacerdote dicendo.. non abbiamo un altare.. ne abbiamo disegnato uno……

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E’ stato trovato un compromesso.. oggi solo alcune preghiere comunitarie e una spiegazione del Vangelo.. la prossima volta con un tavolo verrà celebrata la Messa!!

Con l’occasione abbiamo anche consegnato le divise e la felicità dei bambini è stata indescrivibile … peccato che un solo bambino non ha potuto godere della novità perché rispetto all’ultima volta la sua taglia era cambiata. Maria la sarta ha promesso che provvederà quanto prima sperando che da un mese all’altro non cresca troppo.

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Ovviamente tutti hanno condiviso lo stesso pranzo: un sacchetto di biscotti, due litri di acqua in totale e alcune caramelle di gelatine alla frutta … che pranzo succulento…

Comunque bando alle ciance siamo di nuovo in guest house stanchi ma pronti ad organizzare le uscite del sabato.

Chiudo solo con un inciso: ci siamo permessi di spendere un po’ dei soldi che abbiamo raccolto per acquistare quaderni matite e penne … scusateci per la trasgressione ma non è facile che il governo fornisca materiale didattico sufficiente a tutte le scuole e in queste località veramente sperse per la savana nessuno pensa a questa necessità. D’altra parte abbiamo investito 15 euro per comprare 240 quaderni e 70 matite.. pensiamo che ne sia valsa la pena!!

Buona notte a tutti

PS Scusate l’assenza delle foto ma speriamo di poter caricare le foto domani quando “forse” il vento della savana cambierà!!

Abbiamo visto un leopardo!! meraviglioso ma troppo veloce perché si potessero fare delle foto!!!!!

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Uhaoooo…. Scusate ma i nostri gli impegni mondani non ci hanno permesso di aggiornare il diario.

Ebbene si, nonostante la lunga, intensa, faticosa ma gratificante giornata in giro per Embu, la sera siamo stati invitati dal Vescovo di Embu alla cena che ha organizzato per celebrare i suoi 25 anni di sacerdozio….ovviamente non è mancata occasione per farci conoscere da sacerdoti e suore partecipanti al party … e questa la dice lunga e quindi vi lasciamo alla vostra immaginazione.

La giornata è cominciata con la visita dei familiari di uno studente di nome Gregory della scuola di Suor Alice .

In una località impronunciabile su è giù per i monti è stata costruita una casetta celeste per Gregory che tra due anni, lascando la scuola, troverà pronta per lui e i fratelli una casa dove vivere.

Dopo un breve passaggio alla Carlo Liviero Home per controllare la scuola e risolvere qualche problemini, che non mancano mai, siamo ripartiti per visitare la casa dei bambini piccolissimi e scuola materna…. sono diventati veramente tanti e Suor Letizia , una padovana doc, ci ha accolti con calore e simpatia sfrenata spiegandoci le tante difficoltà soprattutto con i bambini di soli pochi mesi abbandonati da qualche giorno. Peccato che non abbiamo potuto fermarci di più perché con Kennedy (della scuola di Suor Alice) e il fratellino (ospite dell’asilo materno) siamo andati in un’altra località dispersa nel distretto di Embu per salutare la nonna degli stessi bambini….per fortuna Kennedy è un bambino molto sveglio intelligente e soprattutto multilingue e ci ha guidati con precisione perché S. Alice non ricordava molto bene la strada.

Visita veramente inaspettata per l’anziana signora e per i bambini ma la gioia del ritrovarsi è stata strepitosa … l’emozione è stata tantissima e si percepiva a fior di pelle.

Sebbene stanchi, impolverati e puzzolenti peggio delle capre eravamo felici per aver regalato un giorno di serenità ai bambini che hanno così potuto incontrare dopo lungo tempo parenti e cugini.

D’un tratto si è fatto buio e dopo la cena dal Vescovo, con annesso show di noi visitatori, stanchi morti ci siamo distesi ma il sonno non ha però potuto prendere i nostri corpi da tanta è stata piena la giornata.

 

Ora siamo sulla strada per Nanyuki dove abbiamo appuntamento con p. Charles (non vediamo l’ora di rivederlo visto che anche in questi istanti ci tiene aggiornati con la situazione di Wamba) e il nostro sguardo si perde nel paesaggio che a onor del vero ci stupisce: in un anno abbiamo potuto vedere grosse e significativi cambiamenti … costruzioni nuove, strade asfaltate, allargate e più pulite soprattutto meno plastica che è diventata illegale e nessuno più ti vende una borsetta.

Il governo si sta dando da fare e ben venga il progresso….magari la prossima volta torniamo e troviamo asfaltata anche la strada che porta alla scuola????

E che sia asfaltata anche la strada per Wamba???

Aspettiamo e vediamo.

Buona giornata e presto

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Cari Amici,

eccoci qui di nuovo pronti a raccontarvi il secondo giorno di viaggio. Innanzitutto.. notte passata senza problemi!!! Arrivati in camera verso le ore 9.30…. combattuto con un paio di insetti delle dimensioni di un dinosauro ma poi.. crollati a letto e dormito come sassi (Lucia compresa) per 10 ore di filato!!! Colazione alle 7.30 e pronti per svolgere le ultime formalità burocratiche: cambiare soldi in valuta locale e riattivare le “telecomunicazioni” (telefoni e internet per potervi scrivere e tempestare di messaggi.

Ieri ci siamo lasciati dicendo che avevamo ripreso confidenza con i colori, i sapori, i suoni e gli odori dell’Africa… bene oggi ci siamo incontrati (scontrati)  con i tempi e le attese dell’Africa…

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Oggi inizia l’anno scolastico quindi i bambini si alzano presto e oltre a lavare le aule si portano dentro anche i banchi nuovi, più leggeri e più facili da spostare quando si lavano le aule:-).

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Ecco uno dei nuovi piccoli.. un poco sperso!!

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Riunione dei bambini prima di iniziare la scuola!!

Fatto l’alzabandiera dovevamo partire verso le 9 per andare in città ma alla fine.. erano le 10.15.. la banca aveva i collegamenti internet bloccati e quindi non poteva darci il cambio ufficiale…. Decidiamo quindi di passare al negozio “Safaricom” per acquistare 2 SIM telefoniche, una SIM dati e un “mini WIFI”.. Ci si mette di più a scriverlo che a farlo.. (in Italia).. per farvela breve, anche se dovreste condividere con noi un poco di tempo dell’attesa…., ci abbiamo messo due ore secche e mi hanno anche fatto 4 fotografie e fatto firmare tanti di quei moduli (ma informatizzati)… più di quando ho fatto il mutuo per la casa!!!.

Usciti alle 10.30 dal negozio dei telefoni ci siamo fiondati nuovamente in banca dove il sistema si era sbloccato e abbiamo contrattato (Lucia e Roberta sono più africane degli africani quando si tratta ti tirare sui prezzi) un buon 122 Scellini per ogni Euro.

Siamo usciti dalla banca stremati che erano le 14.15.. Stremati ma felici per aver finalmente concluso qualche cosa. Chi ci è più o meno vicino si sarà accorto che sia la Lucia sia la Roby hanno nuovamente il telefono e anche internet… infatti mentre aspettavamo in banca sono iniziate a partire decine di telefonate, messaggi whatsapp e videochiamate un po per tutti. A proposito Tanti Auguri Don Sandro e scusaci per averti cercato/rincorso/tempestato di messaggi nel giorno del tuo compleanno!!!

Il pomeriggio ve lo racconto.. al contrario….. Sapete che la raccolta fondi del 17 di Dicembre era per “sfamare” i bambini dei nostri progetti.. Bene a quanto dice Suor Alice i Bambini sono a posto almeno per 3 mesi!!! Nella foto potete vedere solo quello che siamo riusciti a portare a casa con l’auto… il resto arriverà domani con un camion.

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Alle volte capita anche verso le 7 ti entrino in camera i due nuovi arrivi tristi ma soprattutto affamati.. e non dicono certo di no ad una fetta di panettone…

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Vi salutiamo con la massima del giorno:

Anche in africa le cassette del Water si rompono… il problema è.. quanto ci metteranno ad aggiustarla:-)

Buona notte!!!!!!!!!

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Arrivati!!

Ciao a tutti,

eccoci come promesso ci facciamo sentire anche se il primo giorno è stato solo un lungo lungo viaggio.

Innanzitutto vi rassicuriamo.. stiamo bene e siamo arrivati a Embu da suor Alice.

Dopo aver festeggiato il Capodanno con un Pandorino e della Coca Cola su un fuso orario.. che non so bene.. (eravamo a Doha) ci siamo imbarcati sul secondo volo per Nairobi. Un grande vantaggio del viaggiare il giorno di capodanno è sicuramente quello di non trovare tanta gente in giro.. neppure in Kenia…Quindi scesi dall’aereo, passata la dogana e recuperate le valigie (veramente una montagna) ci siamo incontrati con “Uambogo” mitico autista delle suore della Consolata (foto) che ci ha accompagnato a “Casa Nazareth” dove incontriamo una squadra di allegre ed arzille suore quasi in pensione.. infatti durante il pranzo siamo sommersi di “attenzioni” ma anche e soprattutto di proposte di collaborazione o di suggerimenti su come operare in Kenia. Ovviamente siamo coperti anche di ringraziamenti per quello che facciamo. Seguendo il testo di “dare a Cesare quello che è di Cesare”. Giriamo a voi i ringraziamenti per quello che fate.

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Subito dopo pranzo cambio di auto e via verso Embu… Devo confessarvi che dopo quasi 24 ore di viaggio non ho seguito e guardato tutto dato che gli occhi mi si chiudevano nonostante i “bumpers” (dissuasori) che ogni 20 metri ci facevano sobbalzare. Ho e abbiamo piuttoso riassaporato gli odori, i colori e i suoni dell’Africa durante questo viaggio pomeridiano.. Sarà anche una coincidenza ma da oggi in Italia bisogna pagare i sacchetti di plastica e nello stesso giorno ci accorgiamo che in Kenia la plastica è stata vietata. Quel mare di plastica che eravamo abituati a vedere a bordo strada e che che svolazzava sempre in giro quell’”amico costante ed immancabile”… ora è sparito quasi completamente!! Gran bella notizia!!!

Alcune note generali.. Molte strade sistemate e asfaltate, situazione politica “stabile”, cambio euro/Scellino molto favorevole (i soldi che avete donato faranno molto più del solito), scuole che iniziano domani.

Scusate la poca “poesia” o inspirazione ma siamo proprio esausti.

Lo sapevate che qui all’equatore (più o meno) la luna appare sempre “piena”?? come questa qui….

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Sogni d’oro a tutti!!

A tutti e a domani!!!!!

Paolo (e Lucia e Roberta)  

Giorno -1. Quasi pronti per la partenza

E’ stato un anno duro, intenso e faticoso ma finalmente ci siamo quasi. Si domani ultimo giorno del 2017 partiremo per il nostro sospirato viaggio a Wamba. Ci porteremo dietro tutte le stanchezza del vecchio anno ma anche e soprattutto le speranze, le aspettative e  le buone intenzioni per l’anno che arriva. Relativamente al 2017 però, porteremo con noi anche tutta l’energia e le buone cose fatte (soprattutto da parte dei sostenitori dell’Associazione) senza le quali molto probabilmente non saremmo qui pronti a partire.

Sarà un Capodanno diverso, probabilmente sull’aereo o sulla scaletta mentre scendiamo ma non mi ne ci preoccupa più di tanto… 3 “vecchiotti” come noi non ambiscono sicuramente a tirare alba ballando ma piuttosto a rimontare sul secondo volo (partenza alle 02.35) per provare a rubare qualche altra ora di sonno perché il nuovo anno inizierà di “corsa”.. atterraggio alle 8.30 recupero bagagli (e quanti ne abbiamo anche questa volta) e via inizia il tour senza sosta fino al giorno 11 quando rientreremo.

Parlavo di bagagli… questa Compagnia ci “concede” solo 2 valige da 20 Kg a testa… Tanta roba???.. forse in condizioni normali ma per noi no. Di solito potevamo portare 23 kg a valigia… Indovinate un poco.. quei 6 kg in meno per passeggero… corrispondono esattamente ai miei vestiti che dovranno trovare altra “collocazione”… Zaino e almeno 4 strati addosso ma sicuramente ce la faremo… Considerando anche che partiamo con 0 °C e arriveremo con circa 27-30 °C dovremo trovare spazio anche per un qualche gubbino/giubbotto… Grazie Decathlon che ci hai aiutato;-)

Credo che ormai tutto sia impacchettato e pronto anche gli “autisti” sono stati allertati.. si al plurale.. avete mai provato a far stare 6 valigione e 3 persone in una macchina…..

Un ultimo pensiero va ai miei studenti che probabilmente sperano che il primo leone che vedrò in Kenia mi mangi dato che al mio rientro avranno una sessione di esami… Spiacente di deludervi.. magari il leone mi mangerà ma ho già preparato tutto e voi l’esame lo farete lo stesso (si anche voi.. Quattro Moschettieri)…

Vi saluto il prossimo articolo sarà probabilmente dall’aeroporto di Doha per augurarvi Buon Anno!!

Paolo

rientro domenica 30 ottobre

good morning …. jumbo rafiki …. bonjour …. buongiorno

abbiamo un può di confusione in testa … troppe lingue da parlare.

Siamo però giunti al termine del nostro viaggio in Kenya e vi aggiorniamo ora che siamo a Parigi.

Siamo partiti ieri mattina da Embu dopo un’altra sorpresa. Durante la messa delle 7.30, durata ben più di due ore (con annessa benedizione per tutti i ragazzi che al 4 di novembre devono sostenere gli esami per passare alla secondare school…in questi giorni va molto di moda rivolgersi al Superiore per ottenere un aiutino), il padre che celebrava la messa ci ha chiamati a parlare all’assemblea …. era impossibile che non ci individuasse in chiesa visto il nostro colore pallido!!!!!!  Ha infatti insistito perché tutti e tre ci presentassimo personalmente: non ce lo aspettavamo proprio ma poi abbiamo scoperto che S. Alice e S. Lucy lo sapevano.

Terminata la celebrazione chiuso le valige e salutato i bambini e le sisters, ci siamo avviati per raggiungere Nairobi. Pranzo a Nazaret dove abbiamo incontrato le sorelle della Consolata, ulteriori saluti e abbracci e poi partenza per l’aeroporto.

Siamo ora fermi a Parigi stanchi, assonnati, sporchi e silenziosi.

Ognuno di noi ricorda a modo suo i momenti del viaggio, le persone che già conoscevamo e quelle che abbiamo conosciuto: le abbiamo lasciate  e  salutate solo però momentaneamente. Riviviamo intimamente i nostri momenti felici e tristi vissuti in questi giorni ma pronti a continuare nell’attività di aiuto.

Grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato durante il viaggio. Grazie a voi che ci avete seguito da casa. Grazie a tutti quelli che ci sostengono. Non citeremo i nomi perché potremmo dimenticarne qualcuno ma Grazie di cuore….

Roberta Paolo e Lucy mammafrica 

Sabato 29 ottobre.. EMBU

Giornata di sorprese…

Ieri sera siamo andati a letto salutando Suor Alice e le altre sorelle. Oltre la buona notte il saluto è stato… domani ci vediamo alle 8 per andare in città a cambiare dei soldi e poi… “sorpresa”…

Questa mattina quindi dopo aver affrontato lo scoglio burocratico di cercare di cambiare delle banconote da 20 euro.. che chissà perché non piacevano al cassiere, ci siamo messi in auto verso… “sorpresa”..

La strada ci sembrava di conoscerla .. e infatti ci siamo fermati a “Gachoka” dove le suore hanno appena finito di costruire una nuova casa affianco al dispensario e alla piantagione di mango! Tappa rapida dove però ci sono stati offerti the, caffè (rigorosamente di moda) e anguria. Ripartiamo verso… il NULLA praticamente 40 minuti di auto verso est su strada asfaltata poi,. quando pensavamo di essere arrivati giriamo per una strada sterrata che comincia a portarci in mezzo ad una savana leggermente diversa rispetto a quella di Wamba ma ugualmente arida e povera, forse leggermente più abitata e con al posto delle maniatte con capanne di arbusti con casupole in mattoni ma ugualmente povere. il tratto comune è comunque l’aridità.. le uniche persone che si vedono sono accompagnate normalmente da muli carichi con bottiglioni di acqua…

Continuiamo su questa strada “maestra” per circa 50 minuti.. attraversando almeno 2 fiumi secchi e scavalcando altrettante colline. Ad un certo punto vediamo un “BAOBAB”  veramente il gigante della foresta e della savana: imponente sia in altezza sia in diametro del fusto. Il gigante serve anche come segnale per cui giriamo a destra in un viottolo veramente stretto ripido che Alice imbocca con sicurezza e velocità da rallista mentre a noi che siamo in 4 dietro sembra di essere sulle montagne russe!…e fa caldissimo e noi ci proteggiamo come possiamo…

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Quanto manca??? Poco ancora ci dice infatti dopo altri 10 minuti arriviamo dove si lascia la macchina.  Si comincia a comminare in salita per sentieri da capre.. siamo intorno ai 2000 m.s.l.m. ma fa un caldo da spiaggia… Ci sono solo sterpaglie e pelli di serpenti cha hanno fatto la muta…siamo senza parole sia per la fatica sia per la sorpresa di questa situazione e questo spettacolo che non ci aspettavamo proprio.

Finalmente dopo l’ultima curva di un sentiero giungiamo alla meta e troviamo la nuova “casa” costruita per uno dei ragazzi che vivono pressa la scuola di S. Alice: obiettivo della scuola è quella di dare anche un pò di serenità a quelli bambini che vivono alla CARLO Liviero Home e che lasciano quei pochi parenti (in questo caso solo una nonna) in zone disperse senza nulla.

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Rientriamo a casa verso le 15 del pomeriggio eravamo veramente COTTI ma per il pomeriggio altra “sorpresa”: Ci rechiamo in un’altra località del distretto di Embu per portare a casa un ragazzo oramai pronto per uscire dalla scuola e affrontare le superiori. Anche in  questo caso il ragazzo al suo rientro trova una casa ad accoglierlo: sempre fatta di lamiera ma sempre casa. In questo luogo lui e la nonna (unico parente in vita) vivranno al sicuro.

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E’ arrivata sera ed è ora di fare i bagagli per la partenza domani mattina verso Nairobi …. Altra “Sorpresa”: suor Alice ha cucinato per noi pizza …. ci sembra proprio di essere a casa. E noi non abbiamo mancato di comperare birra per brindare: CIN CIN alle nostre sorelle che hanno veramente fatto di tutto per farci conoscere meglio il territorio e coccolarci il più possibile per curare le nostre fatiche. A  loro il nostro sentito GRAZIE PER QUELLO CHE FATE.

 

Buona notte da Roby, Lucia e Paolo

PS se per caso leggerete questa pagina senza vedere le foto.. vuol dire che ho perso la mia giornaliera battaglia con il “network”…. sono ormai al quarto tentativo di caricare le foto ma da Embu… sembra impossibile… nel caso.. tornate domani a guardare alcune immagini..

Paolo