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L’acqua di Bahiyah

Il nostro amico Gabriele ha scritto e ci ha dedicato un bel racconto per far riflettere  sulle differenze della vita dei bambini nel mondo occidentale e nell’Africa che noi aiutiamo.

Il racconto si intitola L’acqua di Bahiyah ed è pubblicato sul Gomitolo, il sito sicuro per bambini e ragazzi che Gabriele cura con altri amici e con cui la nostra associazione ha un rapporto stretto, avendo pubblicato li disegni dei bambini di Wamba, un’intervista a Lucia e una alla dottoressa Antonella Franch che è stata in Kenya con noi anni fa.

Vi raccomandiamo di visitare il Gomitolo perché potete trovare tante cose utili per i più giovani fra cui degli articoli proprio per chi in questi giorni comincia le medie o le superiori.

Dalla scuola di Gikondi

Dalla scuola di Gikondi Eccomi di nuovo sul web per raccontare ancora una volta un’emozione vissuta durante il viaggio di febbraio (2014) in Kenya. Ho avuto la fortuna di visitare una nuova scuola superiore per ragazze in località Gikondi a 1500 metri di altitudine: scuola ancora in costruzione che richiede ancora molto lavoro per essere ritenuta tale e dignitosa a garantire un’istruzione a tutto tondo

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Le studentesse hanno esposto con una lettera i problemi e le difficoltà che ogni giorno devono affrontare per poter studiare e realizzare il sogno di migliorare il proprio status.

LETTERA BENVENUTO RAGAZZE GIKONDI

Ragazze tenaci che non si fermano davanti ai tanti problemi: black out continui che le costringono a studiare a lume di candela, piagge che rendono il terreno fangoso e molte volte devono fare lezione nella veranda (le aule non sono dotate di pavimentazione finestre e porte), la carenza di acqua che costringe le studentesse ad uscire dalla scuola per reperire la razione quotidiana. DSCN0420

Per rendere più reali i problemi aggiungo che le ragazze e i professori vivono all’interno dell’area scolastica: dormono in edifici che sono poco più che baracche, mangiano in un refettorio dotato di poche tavole e panche senza porte e finestre, coltivano quel poco che la terra gli permette.

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La lettera termina con questa considerazione: “È facile dire che da quando la scuola è in mano alle sorelle dalla consolata ci sono stati degli sviluppi. Ringraziamo la superiora per i sacrifici che sta facendo.” Oggi voglio pubblicare questa lettera cercando di dare una interpretazione fedele dello scritto… il mio è un’inglese “vecchio” e il loro invece un po’ “maccheronico” e per questo mi ha aiutato Elena!!!!!! Voglio infatti continuare a ricordare a me stessa e a voi che avete il coraggio di leggere ciò che viene pubblicato nel nostro sito web, una delle tante cose importanti vissute durante il viaggio con la speranza che colpiscano anche voi.

Roberta

Il sito prende vita

Carissimi visitatori,

siamo riusciti ad avere il nuovo sito leggermente rinnovato dal punto di vista stilistico ma con molte nuove potenzialità e caratteristiche che, spero, ci permetteranno di di rendervi sempre più partecipi e informati sulle vicende “africane” di Wamba e di altri luoghi Kenioti dove l’Associazione opera.

Al momento attuale stimo cercando di “recuperare” il tempo durante il quale non siamo stati in grado di dare aggiornamenti, ma ce la stiamo mettendo tutta!

In particolari modo visitate e tenete sotto controllo, se ne avete voglia, le pagine relative  alle “Testimonianze da Wamba” dove stiamo caricando parte dei messaggi di ringraziamento, auguri e altro che ci giungono dai nostri “referenti” in Africa.

A breve sarà disponibile anche, sotto la voce “Volete Aiutarci?”, anche il bollettino pre-compilato per sostenerci a distanza con un semplice versamento in posta.

Sotto la voce “Wamba” trovate poi le gallerie di fotografie che piano piano stiamo mettendo a disposizione (ora trovate il calendario dell’anno scorso) e a breve anche il nuovo calendario 2015.

Altre cose sicuramente ci verranno in mente e verranno messe a disposizione per farvi vedere come con poco si può aiutare tanto ma soprattutto per farvi vedere come vengono utilizzati i soldi che generosamente ci affidate.

Vi auguro una buona “visione” e soprattutto stateci vicino anche solo con suggerimenti e consigli.

Prima di salutarvi volevo ringraziare ufficialmente il Sig. Favrin Gabriele che lavorando anche nei momenti “bui” ha permesso la realizzazione di questo sito.

Paolo Sambo