Diari

Secondo giorno a Wamba

Ciao a tutti siamo sempre noi che al termine della giornata vi raccontiamo come è andata.

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I “fantastici” 3 addobbati per la cerimonia.

 

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Sempre studiare!!!!

Giorno di grandi cose!!!! Immaginare e vedere Paolo con la toga è abbastanza facile dato il lavoro che fa ma… la Lucia in veste di “laureanda/laureata”??? L’Africa e Wamba fa anche questo!!!!!

Oggi giornata di “graduation” alla scuola infermieri. Io (paolo) mi sono alzato alle 6 perché anche dopo anni di esperienza ancora mi agito tantissimo quando devo parlare in pubblico soprattuto se non parlo di ortaggi.

Con la Luci ci siamo avviati verso l’ignoto (perché non avevamo idea di cosa ci sarebbe accaduto verso le 8. Arrivati alla scuola.. la prima “bella novità”.. inizia la vestizione (avete presente i toreri che sono aiutati ad indossare la “divisa”??) a noi è successo lo stesso: uno ti infila la toga poi mentre un’altro ti ficca in testa il cappello (tocco??) un terzo ti fa indossare… non sappiamo come si chiama ma è una specie di stola in raso colorata (lo vedrete nelle foto) e te lo fissa con una spilla da balia da “elefanti” perché almeno la mia era veramente enorme….

A questo punto inizia un celebrazione “normale” secondo i tempi Africani ma infinita secondo i criteri “normali… processione di 25 minuti poi una messa molto breve (circa 2 ore) celebrata dal Vescovo Pante (vedi foto) al termine della messa inizia la cerimonia vera e propria e indovinate con cosa???

Mi fanno piantare un albero (forse la cosa più normale per me) in ricordo della classe che si laurea… Ve la facciamo breve.. 8 o 9 erano le persone invitate a parlare. Alcune hanno solo salutato soltanto mentre alcuni (politici) hanno fatto un vero e proprio comizio interminabile.

Ah.. dimenticavamo di dirvi che il tutto si svolgeva con 35 gradi all’ombra ed eravamo vestiti rigorosamente di nero… Credo si possa dire che eravamo come “uova sode” alla fine.

Finalmente arriva il momento di parlare ai laureandi, io in inglese e Lucia rigorosamente in Italo-anglo-swailo–samburu_veneto con traduzione simultanea a adattamento/smussamento/adeguamento del testo alla situazione. Solo un attimo di paura (mio di paolo) quando Lucia esordisce con “visto che ci sono i politici, io vorrei dire loro qualche cosa”. Panico guardo Suor Linda che sta per svenire, il vescovo sorride ma solo perché imprecare non può… Con uno sguardo mi fanno capire che il piano è: la ascoltiamo e poi traduciamo a modo nostro….. Sorpresa generale la Lucia si controlla e ancora una volta lascia parlare il cuore. Termina la cerimonia con la consegna dei diplomi, la recita della preghiera delle infermiere e.. finalmente (sono quasi le 14,30) il pranzo!!!

Omettiamo la discussione con il Vescovo e l’Amministratore della diocesi dato che la faccenda è abbastanza complicata. Basti dire che ci siamo lasciati con buoni propositi per l’ospedale e un primo passo verso una stretta collaborazione.

Nel pomeriggio una sorpresa meravigliosa. Vi ricordate padre Charles??? Ci ha aspettato per accompagnarci a Narrapai (asilo sotto l’albero).

Giounti in prossimità dell’albero.. si vede già e ancora la nostra cucinata quella intitolata alla NIla e non solo…… C’è anche una costruzione!!!! Una sala che funge da asilo e sala polifunzionale.

Per farvela breve… in conseguenza della nostra idea di costruire la l’asilo e delle richieste di permesso di Padre Franco.. il governo si è mosso e ha costruito. C’è ancora da fare ma il grande passo è stato fatto!!!!

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La “nostra” cucinata, ancora in piedi e sempre più utilizzata!!

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La “sorpresa” di un nuovo asilo a Narrapai!!!

Per ora vi lasciamo.. domani giornata di pianificazione e colloqui per il futuro ma forse qualche altra sorpresa ci sarà…..

Ciao e buona notte

Di nuovo in Kenia….

Carissimi tutti,

siamo di nuovo in Kenia!!! Finalmente verrebbe da dire. La nostra visita è motivata come sempre dalla necessità di mantenere i contatti con i nostri amici che seguono i progetti in loco, ma anche per valutare la situazione dopo la partenza di Padre Franco.

Siamo arrivati a prendere l’aereo a Venezia… proprio per un pelo dato che sia la Lucia che io abbiamo dovuto lavorare fino all’ultimo (io sono partito da Padova, dopo essermi cambiato in un bagno alle 2.45.. con il volo alle 5…).

Sul nostro volo ad Amsterdam è salita anche una delegazione Keniota con il Presidente della repubblica (che non abbiamo visto perché lui in Business e noi in Economy) che ha fatto partire il volo in ritardo di 45 minuti. Arrivati a Nairobi poi… parcheggio dell’aereo alla fine della pista perché c’era la banda che aspettava la delegazione… risultato… un’altra ora ad aspettare.

Come direbbe un caro amico.. fino a mezzanotte è ancora oggi:-)

Ora siamo in auto per il trasferimento a Wamba ma ci fermeremo per cambiare soldi, caricare i telefoni , spero, a fare la pipì che mi scappa tantissimo!

La Lucia solo all’idea di aver messo piede in Africa ha già ritrovato la sua grinta e continua a fare piani di battaglia!!

Abbiamo ritrovato i colori, i sapori, gli odori dell’Africa, ce li siamo sempre portati dentro ma essere di nuovo qui è sempre bellissimo. Bellissimo anche se ci portiamo nel cuore gli affetti delle persone lasciate a casa e nella testa un poco dei problemi e delle preoccupazioni.

Sono sicurissimo che troveremo affetti e problemi ad aspettarci quando torneremo ma per ora… Viva WAMBA!!

Alla prossima

Paolo

Breve aggiunta di fine giornata. Per tutti quei “tanti o pochi” che si interessano al nostro viaggio volevamo dirvi che siamo arrivati sani e salvi a Wamba.

Quando abbiamo deciso di partire tutti si sono preoccupati di ebola, dei terroristi, dei ladri… ma nessuno ha pregato per proteggerci dai guidatori kenioti!. Il nostro autista “Uambogo” mentre guidava con una mano sola a 120 all’ora sullo sterrato in mezzo alla savana cercava di convincerci che più veloce andava più sicuri eravamo perché non si sentono le vibrazioni dello sterrato e i rapinatori non riescono a fermarci….

Credo non serva dirvi.. che non ci ha rassicurato per nulla.

Siamo salvi comunque e vi diamo la buona notte.

a domani!

Lucia e Paolo

L’acqua di Bahiyah

Il nostro amico Gabriele ha scritto e ci ha dedicato un bel racconto per far riflettere  sulle differenze della vita dei bambini nel mondo occidentale e nell’Africa che noi aiutiamo.

Il racconto si intitola L’acqua di Bahiyah ed è pubblicato sul Gomitolo, il sito sicuro per bambini e ragazzi che Gabriele cura con altri amici e con cui la nostra associazione ha un rapporto stretto, avendo pubblicato li disegni dei bambini di Wamba, un’intervista a Lucia e una alla dottoressa Antonella Franch che è stata in Kenya con noi anni fa.

Vi raccomandiamo di visitare il Gomitolo perché potete trovare tante cose utili per i più giovani fra cui degli articoli proprio per chi in questi giorni comincia le medie o le superiori.

Dalla scuola di Gikondi

Dalla scuola di Gikondi Eccomi di nuovo sul web per raccontare ancora una volta un’emozione vissuta durante il viaggio di febbraio (2014) in Kenya. Ho avuto la fortuna di visitare una nuova scuola superiore per ragazze in località Gikondi a 1500 metri di altitudine: scuola ancora in costruzione che richiede ancora molto lavoro per essere ritenuta tale e dignitosa a garantire un’istruzione a tutto tondo

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Le studentesse hanno esposto con una lettera i problemi e le difficoltà che ogni giorno devono affrontare per poter studiare e realizzare il sogno di migliorare il proprio status.

LETTERA BENVENUTO RAGAZZE GIKONDI

Ragazze tenaci che non si fermano davanti ai tanti problemi: black out continui che le costringono a studiare a lume di candela, piagge che rendono il terreno fangoso e molte volte devono fare lezione nella veranda (le aule non sono dotate di pavimentazione finestre e porte), la carenza di acqua che costringe le studentesse ad uscire dalla scuola per reperire la razione quotidiana. DSCN0420

Per rendere più reali i problemi aggiungo che le ragazze e i professori vivono all’interno dell’area scolastica: dormono in edifici che sono poco più che baracche, mangiano in un refettorio dotato di poche tavole e panche senza porte e finestre, coltivano quel poco che la terra gli permette.

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La lettera termina con questa considerazione: “È facile dire che da quando la scuola è in mano alle sorelle dalla consolata ci sono stati degli sviluppi. Ringraziamo la superiora per i sacrifici che sta facendo.” Oggi voglio pubblicare questa lettera cercando di dare una interpretazione fedele dello scritto… il mio è un’inglese “vecchio” e il loro invece un po’ “maccheronico” e per questo mi ha aiutato Elena!!!!!! Voglio infatti continuare a ricordare a me stessa e a voi che avete il coraggio di leggere ciò che viene pubblicato nel nostro sito web, una delle tante cose importanti vissute durante il viaggio con la speranza che colpiscano anche voi.

Roberta

Il sito prende vita

Carissimi visitatori,

siamo riusciti ad avere il nuovo sito leggermente rinnovato dal punto di vista stilistico ma con molte nuove potenzialità e caratteristiche che, spero, ci permetteranno di di rendervi sempre più partecipi e informati sulle vicende “africane” di Wamba e di altri luoghi Kenioti dove l’Associazione opera.

Al momento attuale stimo cercando di “recuperare” il tempo durante il quale non siamo stati in grado di dare aggiornamenti, ma ce la stiamo mettendo tutta!

In particolari modo visitate e tenete sotto controllo, se ne avete voglia, le pagine relative  alle “Testimonianze da Wamba” dove stiamo caricando parte dei messaggi di ringraziamento, auguri e altro che ci giungono dai nostri “referenti” in Africa.

A breve sarà disponibile anche, sotto la voce “Volete Aiutarci?”, anche il bollettino pre-compilato per sostenerci a distanza con un semplice versamento in posta.

Sotto la voce “Wamba” trovate poi le gallerie di fotografie che piano piano stiamo mettendo a disposizione (ora trovate il calendario dell’anno scorso) e a breve anche il nuovo calendario 2015.

Altre cose sicuramente ci verranno in mente e verranno messe a disposizione per farvi vedere come con poco si può aiutare tanto ma soprattutto per farvi vedere come vengono utilizzati i soldi che generosamente ci affidate.

Vi auguro una buona “visione” e soprattutto stateci vicino anche solo con suggerimenti e consigli.

Prima di salutarvi volevo ringraziare ufficialmente il Sig. Favrin Gabriele che lavorando anche nei momenti “bui” ha permesso la realizzazione di questo sito.

Paolo Sambo